Brescia , 4 febbraio 2008
Cara Loredana, cara Daniela e caro Elvis,
eccomi qui a raccontarvi le prime impressioni della mia nuova famiglia.
Prima di tutto volevo rassicurarvi: sto benissimo. Il viaggio è andato bene e ho passato una notte tranquilla (mi sono svegliato
un po' prestino, mamma Cristina è in piedi dalle 4:30 che mi fa compagnia, non vuole che svegli tutta la casa con i miei piccoli abbai,
allora io e lei siamo siamo stati in una stanza a giocare e a farci le coccole).
Sarete orgogliosi di me nel sapere che, nel limite delle mie possibilità, cerco di fare i bisognini fuori in giardino.
La mia nuova famiglia sembra apprezzare molto questa cosa.
Adesso vi racconto un po' della mia nuova vita. La famiglia mi sembra proprio Ok e la casa è super: ho un giardino grandissimo
dove posso correre e giocare, la casa è molto grande e io posso entrare in quasi tutte le stanze.
Ho un nuovo amico che si chiama Kamehameha, è un bovaro bernese come me e fra pochi giorni compie 4 anni (per il suo compleanno avra' un osso di prosciutto, lui ancora non lo sa!).
Kame mi ha accolto molto bene, giochiamo insieme ed è molto paziente con me. Questa mattina pero' mi ha dato una musata per allontanarmi; lui è un gran dormiglione e la mattina ci mette un po' per carburare. Ogni tanto fa finta di essere infastidito da me,
pero' appena chiudo gli occhi per dormire, lui viene a sdraiarsi vicino a me: mi sa che dietro quell'aria "cool" Kame è un gran tenerone.
La parte umana della famiglia è un po' strana. Ieri sera erano tutti sdraiati sul pavimento del corridoio a rotolarsi con me e Kame, e anche questa mattina hanno fatto lo stesso: ma gli umani non erano dei bipedi??
Il piccolo Gianfranco (detto Ghigo - 9 anni, quasi 10) è un ometto vero e proprio, continua a dirmi che sono stra-carino e mi fa un sacco di coccole, io lo ricambio con dei piccoli morsetti e allora lui ride.
Ieri pomeriggio abbiamo fatto i compiti insieme, ma non penso che la cosa si ripetera': al posto di studiare Ghigo continuava a giocare con me e mamma Cristina si è un po' arrabbiata.
Per il momento non ho il permesso di entrare in camera di Gianfranco, ho visto che ha un bell'acquario con tanti pesci colorati e un gambero e tanti giochi tutti per terra ........... che pacchia sarebbe per me entrarci, prima o poi ci riusciro'!!!
Papa' Augusto accetta volentieri i miei morsetti ed è un gran giocherellone. Ieri sera mentre era al computer sono riuscito a rubargli una pantofola. Ci ha messo un po' a realizzarlo e quando è riuscito a trovarmi si è fatto una bella risata. Oltre a essere il giocone di casa, papa' Augusto è anche il cuoco ufficiale degli umani di casa.
Mamma Cristina è molto paziente, pero' dovrebbe avere una mano in piu'. Infatti ieri sera nello stesso momento doveva coccolare
me, Kame e Ghigo e la cosa non è stata facile. Abbiamo risolto dormendo tutti e quattro insieme .........
ma mi sa che lei non ha dormito poi cosi' tanto, questa mattina ha una faccia diversa da ieri.
Mamma Cristina è la responsabile logistica della casa. E' lei l'addetta alle pappe dei vari animali.
Poi c'è nonno Gianfranco, il papa' di Augusto. Nonno G è un gran birichino, pensate che ieri sera durante la cena faceva cadere dal tavolo del mangiare per Kame. Lui pensa di non essere visto, pero' Kame quando mangia fa molto rumore e quindi tutti se ne accorgono, pero' fanno finta di niente. Tutte le volte che nonno G mi vede, ride e dice che ho delle zampe enormi, poi anche lui si sdraia in terra e mi fa un sacco di coccole. Quando vorro' fare delle birichinate mi appoggero' a lui.
In famiglia poi ci sono anche dei canarini, ma io non posso saltargli addosso come ho provato a fare ieri. I canarini cantano dalla mattina alla sera. So che c'è anche Fester la tartaruga, ma è ancora in letargo e quindi non l'ho ancora vista.
In campagna i miei umani hanno anche delle mucche, Kame adora andare a trovarle e penso che piaceranno anche a me. Andro' a incontrarle non appena saro' a posto con le vaccinazioni.
Penso proprio che in questa famiglia non avro' certo il tempo di annoiarmi.
I miei umani hanno vissuto per 5 anni a Berna (Kame è Bovaro Bernese di nome e di fatto!!) e hanno deciso di chiamarmi
Gurten in onore di uno dei loro posti preferiti.
Il Gurten è una collina attaccata a Berna dalla quale si domina la citta' e si ha una vista meravigliosa di tutta la catena dell'Oberland Bernese, ci si puo' salire a piedi o prendere la funicolare. D'inverno i bernesi umani scendono dal Gurten con le slitte,
mentre d'estate ci sono un sacco di giochi per bambini, si puo' correre con i cani, giocare a palla e fare belle camminate.
Ghigo andava spesso al Gurten a giocare con i suoi amici e mi fa molto piacere avere un nome che abbia tanto significato.
Pensate, appena saro' piu' grandino mi hanno promesso che mi ci porteranno!!
Beh, inizia la giornata in casa ……… e vi devo salutare. Oggi vengono delle persone a sistemare un grande acquario e poi arriveranno dei muratori. Io ne approfitto per farmi una dormitina.
Vi mando una leccatona affettuosa,
Tricolor Bear Leone Magno, "detto" Gurten